VOLLEY - PESANTE BATOSTA NEL DERBY REGIONALE - BarSportItalia.it

VOLLEY - PESANTE BATOSTA NEL DERBY REGIONALE

Pubblicato: Domenica 7 Aprile 2013 da: Miki

©BarSportItalia.itCOMUNICATO STAMPA DELTA INFORMATICA - «Sa-lu-ta-te la capolista». È finito così l’attesissimo derby di B1 tra Delta Informatica e Neruda. È finito con le altoatesine pazze di gioia a cantare in mezzo al campo per festeggiare la meritata vittoria, e con le trentine a testa bassa a fare stretching, cercando di capire cosa fosse successo. Il match è stato ben poco combattuto, se non nella parte finale di secondo set, e il Neruda ha chiuso con un sonante 3-0. Kostadinova e compagne, che stanno vivendo il più classico dei momenti magici, nei quali tutto viene fatto con irrisoria facilità e anche i colpi più difficili sembrano banali e ovvi, hanno dimostrato anche nel derby di non essere per caso in testa alla classifica.

 

 Le altoatesine hanno difeso tantissimo, giocato con grande ordine e poi hanno lasciato alle braccia pesantissime di Kostadinova e Papa il compito di mettere a terra i palloni decisivi (e anche quelli non decisivi). La coppia di schiacciatrici più forte della B1 ha chiuso con 37 punti (19 per Papa, 18 per Kostadinova), ma soprattutto ha ricevuto, ha battuto con grande aggressività e condotto la squadra al successo. In casa Delta poco è funzionato bene. O, meglio, per pensare di impensierire questo Neruda tutto avrebbe dovuto funzionare alla perfezione e così non è stato. Il capitano Marchioron, marcatissima dal muro di casa, solo a sprazzi è riuscita a essere un punto di riferimento offensivo. Basti pensare che il primo punto messo a segno dalla fortissima vicentina è arrivato sul 19-19 del secondo set. In “soccorso” della capitana, però, non sono certo arrivate le laterali. Rubini ha portato 8 punti (6 su 18 in attacco), mentre Cester, Pirv e Fogagnolo, che Koja ha alternato per tutti e tre i set, ne hanno portati uno solo. Cester ha attaccato un solo pallone (tra l’altro da opposto, quando nel terzo set è stata preferita da Koja a Marchioron), mentre Pirv ha chiuso con 1 su 12 e Fogagnolo con 0 su 4. Discreta, invece, la prova delle due centrali. Todesco ha giocato molto bene nel primo set (sono stati suoi 6 dei 12 punti totali fatti dalla Delta) ma poi si è un po’ spenta alla distanza (6 su 15 il totale). Migliore in casa Delta risulta quindi essere stata Fondriest, che ha chiuso con 12 punti personali e con uno splendido 10 su 14 in attacco. Molto buona anche la prova di Fiori, che non al top fisicamente ha stretto i denti e dato il proprio contributo alla squadra. Difficile da valutare la prova di Pesce. La ricezione ballerina (con Papa che dalla linea dei nove metri ha fatto “piovere sassi” nella metà campo trentina) non ha mai permesso alla fantasiosa friulana di tessere il gioco: Pesce ha dovuto più rincorrere palloni che non alzarli. 

Tornando alla gara, l’unica recriminazione in casa Delta è legata al secondo parziale. Grazie a qualche ottima difesa, agli attacchi di Fondriest e anche a un pizzico di fortuna e “colpa” del Neruda (ovvero i punti messi a segno da Fiori - sì, avete letto bene - e Rubini direttamente con dei bagher difensivi, la squadra si è portata sul 19-16. Poi, però, le padrone di casa hanno pigiato nuovamente il piede sull’acceleratore, trascinate dalla solita Papa. 

Complimenti quindi al Neruda, che ha giocato una partita di altissimo livello, mentre la Delta non è quasi mai riuscita a esprimere il proprio gioco. Infine una nota sul pubblico e sugli arbitri: la palestra di San Giacomo, complice anche il turno di riposo dei campionati regionali di serie C, si è riempita all’inverosimile, con tante persone che hanno dovuto seguire il match in piedi e in quarta o quinta fila. Tantissimi soprattutto i tifosi trentini accorsi in massa per sostenere le gialloblù. Bellissimo. Un applauso va anche alla coppia arbitrale, che ha gestito benissimo una partita molto sentita e carica di tensione, sbagliando poco o più probabilmente nulla. Bravissimi. 

 

LA CRONACA 

Koja conferma IL sestetto con Pesce in regia, Marchioron opposto, Rubini e Cester schiacciatrici, Todesco e Fondriest centrali e Fiori libero. Dall’altra Bonafede, che deve fare a meno di Bogatec, si affida a Cumino al palleggio, Waldthaler opposto che riceve, Papa e Kostadinova di banda, Penasa e Magnelli al centro e Bresciani libero. 

Pronti via e subito Kostadinova e Papa fanno capire che aria tira, 3-0. Il Neruda difende tantissimo, il muro difesa della Delta non funziona e le altoatesine volano, 8-4 e 16-10. Papa in battuta fa danni, Koja prova a inserire Pirv ma la musica non cambia. Alle padrone di casa riesce tutto, pare quasi giochino con una rete da tennis mentre la Delta giochi con la rete a 3 metri di altezza. Un fallo di posizione delle trentine chiude il parziale con un 25-12 che non lascia spazio a ulteriori commenti. Si cambia campo e c’è ancora Pirv in banda. Il match inizia a essere più equilibrato, con il Neruda che torna a essere una squadra “terrestre” dopo un primo set eccezionale. Fondriest si carica sulle spalle il peso dell’attacco e Pesce la serve con costanza, da qualsiasi posizione. Si procede punto a punto (6-6, 10-10, 14-14). Poi l’allungo della Delta, con addirittura un punto di Fiori. Sul 16-19 il break potrebbe essere decisivo, ma il Neruda non molla, difende tutto e impatta. A questo punto sale in cattedra Marchioron con tre punti quasi consecutivi, ma non basta. Il rush finale premia il Neruda, che chiude il set e, di fatto, la partita. 

Nella terza frazione Koja manda in panchina Marchioron schierando un sestetto mai visto prima, con Cester opposto e Fogagnolo - Rubini di banda. Il Neruda vola sul 9-4 e Marchioron torna in campo. Papa e Kostadinova sbagliano qualche attacco, Marchioron e Todesco murano, 17-17. Dal 19-19 in poi c’è solo il Neruda: Waldthaler mette a terra un pallonetto, Rubini attacca out e Papa pianta a terra l’ennesima diagonale, 24-21. Rubini attacca fuori e le padrone di casa posso iniziare la festa. In casa Delta teste basse e volti stravolti. Ma poco male. Da lunedì inizia un’altra settimana di lavoro in palestra, per continuare a restare nelle zone altissime della classifica e continuare a credere nel sogno playoff. 

 

IL TABELLINO 

 

Neruda - Delta Informatica Pergine - Neruda 3-0

(25-12, 25-22, 25-22)

 

DELTA INFORMATICA: Pesce 1 (1a), Marchioron 8 (7a+1m, 2 err.att., 1 err.batt.), Cester 0, Rubini 8 (6a+2m, 2 err.att., 1 err.batt.), Fondriest 12 (10a+1m+1b, 0 err.att., 0 err.batt.), Todesco 10 (5a+4m+1b, 0 err.att., 0 err.batt.), Fiori (L) 1 (1a), Pirv 1 (1a, 2 err att, 1 err.batt.), Fogagnolo 0, Giora 0, Bandera ne.

 

NERUDA: Cumino 1 (1a), Waldthaler 4 (3a+1m), Papa 19 (15a+4b), Kostadinova 18 (16a+1m+1b), Magnelli 14 (8a+4m+2b), Penasa 6 (6a), Bresciani (L), Berasi ne, Bertolini ne, Galassi ne, Favretto.

 

ARBITRI: Massimiliano Giardini e Cristiano Cristoforetti

 

NOTE: Delta (errori azione 10, errori battuta 3, ace 2, muro 8), Neruda (errori azione 9, errori battuta 5, ace 7, muro 6).








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