DRAGONBOAT - FINALEMENTE EXTREME - BarSportItalia.it

DRAGONBOAT - FINALEMENTE EXTREME

Pubblicato: Giovedý 28 Agosto 2014 da: Andrea Zeni

E’ stata una gara caratterizzata dalla pioggia quella che si è svolta sabato sul lago di Caldonazzo, pioggia che è caduta fin dal primo mattina a rendere ancor più duro il campo gara di 500 metri con partenza dalla spiaggia Barche ed arrivo alla Spiaggia Europa/Pescatore. Diciassette gli equipaggi che si sono dati battaglia nella due manche di qualificazione che visto staccare il pass per la finale del tardo pomeriggio all’imbarcazione del Lidò Drago con il tempo di 2.06.00 davanti ad Xtreme (2.06.49) e all’equipaggio delle Università Veneziane con 2.07.50; accedonno alla finale a 10 anche Energy, Tenna-Trento Urbe,Pirat, Nutria, Penne Sprint e Tchen Tchen. Per i rimanenti 7 equipaggi garantita la partecipazione alla finalina. Alle 17.00 splende in sole sul campo gara per la procedura di partenza della finalissima del trofeo lago di Caldonazzo.

Link alla finale (e a tutte le batterie): https://www.youtube.com/watch?v=AEgKHskVKyA&list=UUYEk2woyGm4NXNe2lKR29Iw

Dopo i primi 200 metri 4 imbarcazioni possono già vantare un buon distacco su tutte le altre, sono l’Xtreme, il Lidò Drago, Energy Pinè e Università Veneziane; è proprio l’Xtreme a tagliare per primo il traguardo beffando il Lidò Drago che, proprio come successo un mese fa sul lago della Serraia non conferma in finale il miglior tempo delle batterie, sale sul podio anche Energy capace di togliere 3 secondi al tempo della mattina. Ai piedi del podio Università Veneziane. Dietro le quattro regine del Trofeo è una volata di massa che vede prevalere il Grisù che stacca di 1 centesimo l’equipaggio Tenna-Trento Urbe, che a sua volta precede il Pirat di soli 4 centesimi ; a seguire Nutria,Penne Sprint e Tchen Tchen. Nella finalina prevale l’UniPadova davanti a Remenga e Dragon Broz. E’ quindi arrivata la tanto inseguita vittoria per Xtreme che dopo moltissimi podi e tanti secondi posti riesce a portare a casa il primo posto in quella che è probabilmente la gara più importante della stagione del Dragon Boat.

Ecco la classifica completa: 1. Xtreme Drago Team 2.05.17 2. Lidò Drago 2.06.26 3. Energy 2.06.81 4. Università Veneziane 2.07.23 5. Grisù 2.09.38 6. Tenna-Trento Urbe 2.09.39 7. Caldonazzo Pirat 2.09.43 8. Pergine Nutria 2.09.50 9. Penne Sprint 2.09.92 10. Tchen Tchen 2.10.09 11. UniPadova 2.11.82 12. La Remenga 2.12.00 13. Dragon Broz 2.12.72 14. Canottieri Brescia 2.14.05 15. Dragon Boat Levico 2.14.83 16. Mai Zeder 2.15. 22 17. Dragon Boat Borgo 2.17.28 1Flamingo Romallo n.d

Nonostante il secondo posto di sabato campionato saldamente in mano al Lidò Drago che può vantare 19 punti di vantaggio su Energy Pinè ad una gara dalla conclusione del campionato; quasi fuori dai giochi Il Pirat staccato di 25 lunghezze. Classifica del campionato, prime posizioni: 1. Lidò Drago 156 p. 2. Energy Pinè 137 p. 3. Caldonazzo Pirat 131 p.

Passiamo ora la parola ai protagonisti della manifestazione, partendo dagli organizzatori nella persona di Lorenzo Roccabruna: Il Trofeo lago di Caldonazzo è riuscito nel migliore dei modi nonostante il tempo inclemente del sabato che ha fatto gareggiare gli atleti sotto una pioggia incessante. Oltre alla presenza di 19 squadre open (Pinè ritirato il sabato) abbiamo visto gareggiare 2 squadre femminili (una ritirata sabato alle 13.00 causa freddo - pantere rosa) e 3 squadre junior (sarebbe interessante integrare la classifica con bambini e donne). Quest'anno la nuova formule del Trofeo integrata con il Campionato italiano di Outrigger ha riscontrato un buon successo considerando la partecipazione di atleti provenienti da Savona (team WAS SAVONA) da Firenze (canottieri comunali Firenze) da Roma . L'entusiasmo da parte di tutti i partecipanti fa ben sperare per lo sviluppo ulteriore in trentino del Dragon Boat e magari la nascita/incremento di nuove discipline di sport di pagaie quali outrigger - sup - ecc. Tutto questo per utilizzare al meglio la nostra palestra naturale del Lago di Caldonazzo e stimolare sempre di più i giovani alla pratica di qualche disciplina sportiva che favorisce la crescita e l'integrazione giovanile. Ricordo sempre che il Lago di Caldonazzo sarebbe un ottimo luogo dove costituire un centro nautico che potesse ospitare tutte le associazioni sportive per mettere in rete attrezzature, risorse, esperienze per far crescere il numero di praticanti dello sport di pagaia ma anche il livello tecnico/sportivo. Ricordo infine che diversi equipaggi che hanno sempre presenziato al nostro Trofeo (Bardolino - Pavia - Roma - Firenze - Canoa Republic Venezia) erano assenti in quanto impegnati nel mondiali Dragon Boat che si svolgono a Ravenna questo week.8.

Simone Lazzeri (Tchen Tchen): Buon risultato per il Tchen Tchen! Siamo arrivati non preparatissimi alla gara, anche a causa del maltempo, ma siamo riusciti comunque a partecipare alla finale. Partenza super e bella gara, peccato solo per la parte finale: la stanchezza ci ha penalizzato anche se tutti hanno dato il massimo. Le potenzialità ci sono e vedrete che ve lo dimostreremo. Ci vediamo a Borgo Roberto Doimo (La Remenga):È stata una bella gara, volevamo fare qualcosa di meglio ma non ci siamo riusciti per una serie di motivi che dobbiamo limare..Dobbiamo lavorare sodo per prepararci per le prossime gare; con impegno e fatica cercheremo di migliorarci sapendo che la strada è ancora lunga ma alla nostra portata.Testimone del fatto che comunque la Remenga c è, è stato il terzo posto nei 250 mt di Domenica. Gianni Brida (Dragon Broz): credo che in uno sport di squadra ci sono cose fondamentali da mantenere..rispettarsi l'uno con l'altro,rispettare le idee giuste o sbagliate del capitano,essere uniti o come si dice nel calcio fare spogliatoio,presentarsi agli allenamenti e alla gara dare tutto...nell'ultimo mese in casa Broz questo non è stato rispettato e sabato ne abbiamo pagato le conseguenze!ma stiamo già rimediando il tutto e ritorneremo nei primi posti in classifica!un saluto ai nostri Brozeti,un primo posto stra meritato..ho un vivaio da paura;) Daniele Melotti (Energy): Come negli ultimi anni nel periodo che precede questa gara non siamo riusciti ad allenarci tutti con costanza, ma noi ci abbiamo provato.. Faccio i miei complimenti a chi ci ha preceduto e particolarmente all’ xtreame che aspettava una vittoria dai tempi che il Barnaba era giovane! Marco Anderle (Penne Sprint): sono contanto di aver raggiunto la finale, obbiettivo minimo che ci eravamo posti, resta un pò di rammarico per non essere riusciti a dare quel qualcosa in più che poteva farci guadagnare alcune posizioni. adesso pensiamo all'ultimo appuntamento della stagione e vediamo di prenderci qualche soddisfazione Diego Campregher (Pirat): Gara regina del campionato per me la più sentita, purtroppo dopo Pinè è stato difficile avere continuità di allenamento e si visto, noi abbiamo affrontato la gara con lo spirito giusto e la giusta carica ma 500 metri sono insidiosi e bastano piccoli errore per perdere secondi preziosi. Il risultato non è dei migliori ma abbiamo dato il massimo. Ci vediamo a Borgo, ultima tappa del campionato che speriamo di concludere nel migliore dei modi. Grazie ai miei ragazzi, forza Pirat. Fabiano Rauzi (Flamingo Romallo): Ci siamo dovuti presentare alla gara in pochi e sia per le assenze, sia per l’inesperienza di molti pagaiatori, non siamo riusciti a replicare in gara quello che avevamo fatto in allenamento. A complicare le cose abbiamo subito l’invasione di corsia e collisione nella seconda manche quando le cose sembravano andare decisamente meglio. Visto lo sconforto e l’idrosolubitlià dei qualche compagno siamo stati costretti ad un mesto ritiro. Ci rifaremo a Borgo (spero) Matteo Avancini (Levico): Questo trofeo lago di Caldonazzo penso sia la gara più difficile del campionato uisp si dal punto di vista fisico che tattico. Noi siamo una squadra in continua evoluzione, work in progress con il cantiere a cielo aperto, stiamo ancora lavorando sotto molti aspetti. In ogni caso non sono completamente dispiaciuto del risultato, siamo riusciti in un impresa epica, dalla mattina al pomeriggio con lo stesso equipaggio abbiamo abbattuto 5 secondi sul tempo di manche. Noi siamo contenti,ora ci aspetta Borgo dove l’obiettivo numero 1 sarà non prendere l’onda, ed obiettivo numero 2 lasciare l’ultima piazza a qualche altra squadra. Andrea Zeni (Tenna): gara caratterizzata dal periodo particolare a cavallo di Ferragosto quando molti ragazzi sono in ferie. Noi abbiamo avviato questa sinergia con Trento Urbe subito dopo la gara di Pinè e siamo quindi riusciti a mantenere un livello molto alto in allenamento e questo ha pagato in gara nei confronti di squadre che si sono allenate meno. Peccato il centesimo di distacco dal 5o posto. Spero che questo mese abbia mostrato a tutti che l’unico modo di ottenere qualche risultato e levarsi qualche soddisfazione è la presenza ad allenamento e l’impegno. Claudio Biasion (Mai Zeder): la squadra dopo uno smarrimento iniziale dovuto a pioggia e freddo si è comportata bene, anche se è chiaro che non siamo al livello dei più forti. Tra Pirat e Broz in entrabme le batterie abbiamo tentato di non prendere troppo acqua, e forse ci siamo riusciti. Si è poi scoperto che non è stata una giornata eccezionale nemmeno per loro, che ci hanno abituati a ben altri risultati. Rammarico nella finalina, dove gli acerrimi avversari del Flamingo si sono dati alla macchia e un sorprendente Levico ha segnato un altro punto a suo favore.








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