FEMMINILE - PAGELLE IGNORANTI DI TRENTINO-TOSCANA - BarSportItalia.it

FEMMINILE - PAGELLE IGNORANTI DI TRENTINO-TOSCANA

Pubblicato: Giovedý 4 Giugno 2015 da: Miki

(Con la supervisione di Giulia Branz e mister Gadda) - LARENTIS. Fa il suo, parando quasi tutte le conclusioni avversarie… Sul gol è spettatore non pagante, nulla può sul morbido pallonetto avversario, anche se sembra già sul divano con la televisione accesa e la confezione di popcorn per una serata di svago.

BERTOLDI. Il suo compito è quello di non far passare nessuno e ci riesce in tutti i modi, leciti o meno leciti. Per maggiori info, chiedere agli stinchi della Toscana, sempre che li troviate… Collezionista d’ossa. Scappa a fine partita per mettere i trofei sotto alcool.

BONENTI. Prima punta, seconda punta, centrocampista, esterna… Dove la metti sta e ci riesce anche bene. Mister Gadda sta già meditando di portarla a casa per farle fare pure le pulizie domestiche. Tuttofare. P.S. Si gioca il jolly 2015 con il lancio per la seconda rete.

BRANZ. Il Mark Landers della Val di Non si rimbocca le maniche (e non è un modo di dire…) ringhiando su tutti i palloni che passano per la mediana. Non si contano i chilometri, ma la sensazione è che una mezza maratona può tranquillamente farla.

DALLA SANTA. La zazzera bionda svaria per tutto il fronte offensivo, ma ogni tanto sbuca pure in difesa, a recuperar palla. Essendo finita l’acqua mister Gadda la dota di due secchi e la manda alla sorgente: lei riesce a farcela e nel frattempo firma anche il gol vittoria.

(Dal 38’ st ROVEA. Pochi minuti per far rifiatare la bomber. Ingiudicabile)

DAURIZ. Sportella con tutti, esibendosi anche in qualche contorsione sull’erba di Castegnato. C’è gente in tribuna che giura di averla vista volare per una decina di metri senza toccare il suolo. Combattente.

(35’ st CASAPU. Entra nel concitato finale e si esibisce in un paio di vasche sulla fascia, correndo e sbuffando sotto il sole cocente della Lombardia, urlando “COCCOBELLOOO!”)

LENZI. Vedi alla voce Pellegrini. Insieme alla sua compagna di reparto estrae dal cilindro randello e tirapugni, attaccandosi alle giocatrici avversarie come adolescenti con gli ormoni in subbuglio. Amorevole.

MARIGHETTI. Pendolino perpetuo sulla fascia, giurano che in certi momenti sia stata in grado di attaccare, difendere, contrastare e pure controllare i biglietti della Freccia Rossa. Esce ad inizio ripresa perché doveva rincorrere un tifoso che non aveva pagato l’entrata.

(10’ st PACCHIOLI. Pochi minuti in campo, poi deve lasciare per l’infortunio al braccio. In bocca al lupo!)

(22’ st ZAPPINI. Fa il suo, scavando un solco sulla fascia, gridando ad alta voce: “Dove passo io, non cresce più l’erba!”) 

PELLEGRINI. Il capitano non delude, anche se ogni tanto sembra ferma a centrocampo ad aspettare l’autobus. Legna quando serve, forse rischiando più del dovuto, ma si dimostra di ghiaccio dal dischetto. A Brescia oggi ha dichiarato: “Tanto no so en do che tiro…”

ROSA. Mister Gadda le dice: "Entra e fa legna!" Lei in men che non si dica disbosca mezza Amazzonia e nel dubbio si porta a casa un paio di femori toscani. Per non farsi mancare nulla prova anche qualche tiro dalla distanza, sperando in qualche fortuita deviazione.

STEDILE. Terzino old stile: tanta corsa, qualche randellata gratuita per intimorire le avversarie e far capire che non tira aria buona. Non chiedetele di attaccare perché il pallone rilanciato più vicino è stato avvistato sul confine francese.

 

 

 

 








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