UNA SCONFITTA CHE VALE UNA VITTORIA: CALCERANICA 2° IN COPPA PROVINCIA - BarSportItalia.it

UNA SCONFITTA CHE VALE UNA VITTORIA: CALCERANICA 2° IN COPPA PROVINCIA

Pubblicato: Domenica 3 Giugno 2012 da: Stefania Betti

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MAGRE’ – Ci sono due modi per far svanire un sogno: avverarlo o abbandonarlo. In entrambi i casi, bisogna ammettere che dietro all’immensa gioia o all’aspra delusione, ci sta la consapevolezza che quel sogno se n’è andato, lasciando libero lo spazio occupato e tutto quello fatto in suo nome fino a quel momento.

 

Per anni, dalla fondazione del FC Calceranica femminile per idea della mitica Cinzia Tartarotti appoggiata dalla società, il sogno delle ragazze che ogni settimana si trovavano a calciare il pallone sulle sponde del lago, è stato quello di imparare a giocare a calcio; con gli anni e la crescita del gruppo e delle possibilità, il sogno si è trasformato nel desiderio di far sentire la propria voce in un mondo fino a poco fa considerato esclusivamente maschile, dimostrare che quello che si legge sulle pagine dei notiziari nazionali di questi giorni, non ha nulla a che fare con il calcio.

Quando nella serata di sabato sera alle ore 10.23 il direttore di gara dell’incontro valevole per il titolo di squadra vincitrice della Coppa Provincia della sezione FIGC di Bolzano ha fischiato tre volte, il sogno del Calceranica, sconfitto per 2 a 1 dal Sarrentino, non è però svanito. Dopo un intenso anno, iniziato un po’ in sordina ad agosto 2011 e ripreso con maggior impegno e decisione a gennaio, fatto di duri allenamenti, continui sforzi e una costanza generale, la squadra di Mister Sodini, di patron Giacomini, e di tutti coloro che in questi mesi l’hanno seguita e supportata, è uscita dal campo a testa alta. Rammarichi, delusione, occhi gonfi e rabbia ci stanno; perdere una finale non è poco per chi ancora deve realizzare di esserci arrivato. Ma a mente lucida, a cuore più leggero, sbollita l’ansia e la tensione, palpabili su chiunque nella giornata di venerdì, possiamo dire che la nostra piccola impresa l’abbiamo fatta. Noi, donne più o meno fatte, studentesse, mamme, lavoratrici, fidanzate, mogli, imprenditrici, con nel cuore una passione così grande da farci “affogare” di allenamenti, da farci a volte trascurare famiglia e lavoro, per “correre dietro a un pallone”.

Questa finale ha finalmente fatto voltare un po’ di occhi dalla nostra parte, ha dato risalto alla scelta della società di avere una squadra femminile, ci ha dato l’orgoglio per dire “sì, siamo una squadra”. La vittoria era alla nostra portata; nonostante la grande combattività delle avversarie, scese da Sarrentino con il nostro stesso desiderio, avremmo potuto farcela, e lo abbiamo dimostrato negli ultimi 20 minuti di partita, nonostante lo svantaggio di 2 a 0, quando ormai sembrava non avessimo più nulla da rischiare. Abbiamo tirato fuori le unghie, abbiamo messo cuore testa e piedi (come ci era stato chiesto dall’allenatrice) su ogni pallone, dimostrando che quanto fino a quel momento messo in campo non era il nostro meglio. L’immagine di capitan Da Ronch, un esempio in campo e fuori, che incita le compagne quando ancora mancano 2 minuti allo scadere del recupero, rimarrà impressa nelle nostre memorie sempre come simbolo della tortuosa strada che abbiamo deciso di intraprendere.

Ci portiamo a casa la coppa del secondo posto con orgoglio, fiere di essere arrivate li, su 20 squadre è un ottimo risultato.

Ci prendiamo due mesi di pausa, nei quali sentiremo la mancanza delle compagne, della “Mistera”, della zia che ci fa correre come delle pazze, del Save sempre li a supportarci, della dirigenza che ci ha sempre dato fiducia, del campo di cui oramai conosciamo ogni filo d’erba. La promessa è di tornare a settembre pronte per il campionato e per la coppa, questa volta più convinte delle nostre potenzialità!




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