SERIE D - FERSINA, DUE CHIACCHIERE CON RICKY BONETTO - BarSportItalia.it

SERIE D - FERSINA, DUE CHIACCHIERE CON RICKY BONETTO

Pubblicato: Marted́ 2 Ottobre 2012 da: Fede

 

©BarSportItalia.it(tratto da www.asfersina.it)

PERGINE –  Sempre sorridente, disponibile con tutti Riccardo Bonetto è una della facce nuove in casa Fersina in questa stagione. Dopo aver giovato su moltissimi campi di serie A, B e C, Riccardo è approdato alla Fersina. Purtroppo qualche episodio negativo ad inizio stagione: un incidente automobilistico e una dubbia espulsione contro la Caronnese hanno condizionato il suo inizio di stagione in maglia giallonera; la società e i compagni si aspettano molto da lui, visto il suo passato tra i professionisti e lui ne è ben consapevole e sta lavorando al meglio per aiutare la squadra a raggiungere l’obbiettivo storico di una salvezza tranquilla.

 

LA CARRIERA DI RICCARDO BONETTO

Iniziò la sua carriera nelle giovanile della Juventus (un paio di panchine in serie A con mister Lippi nel 1997). Nel gennaio 1998  viene dato in prestito al Novara dove esordisce da professionista giocando 15 partite e segnando un gol in serie C2. La stagione successiva, pur rimanendo sempre di proprietà dei bianconeri, il giovane Bonetto inizia la preparazione con la Fermana, salvo poi trasferirsi in Belgio al Beveren dove in due stagioni totalizzerà 19 presenze segnando 2 reti. Tornato in Italia nella stagione 2000-01 si trasferisce in serie C1 nelle file dell'Arezzo, dove finalmente scende in campo con una certa continuità giocando 30 partite e realizzando 3 gol, arrivando con la squadra fino ai play-off Nell'estate del 2001 arriva poi in serie B all'Empoli, dove gioca solamente 11 partite, così come nella stagione successiva all'Ascoli.Nell'annata successiva, dopo una parentesi alla Lucchese, Bonetto torna nuovamente all'Empoli, che acquisterà poi l'intero cartellino dalla Juventus, ma, complice un brutto infortunio, resta fermo per parecchi mesi senza quindi mai riuscire a scendere in campo nel campionato di serie A 2003-2004.Nel campionato successivo, però, gioca in serie B 36 partite segnando anche una rete e riconquista con la sua squadra la promozione in A, dopo la retrocessione dell'anno precedente. Il 28 agosto 2005 fa finalmente il suo esordio in serie A scendendo in campo nella prima di campionato del serie A 2005-2006 contro l'Udinese al Friuli, ma la sua squadra esce sconfitta per 1-0. Fino a gennaio gioca in 16 occasioni mettendo a segno anche un gol, ma in quello stesso mese arriva l'annuncio del suo futuro ingaggio a parametro zero da parte della Lazio e così l'Empoli decide prima di metterlo fuori rosa, poi di mandarlo in prestito all'Ascoli fino alla fine della stagione, dove, complice un nuovo infortunio, non scende mai in campo. Svincolatosi, viene dunque ingaggiato dalla Lazio all'inizio della finestra estiva di calciomercato del 2006, raggiungendo il suo ex compagno di squadra nonché grande amico Tommaso Rocchi. Il 2 luglio 2007 si trasferisce in serie B al Bologna, dove gioca un'ottima stagione, condita con l'assist per il goal di Fava che di fatto promuove il Bologna in Serie A. L'8 luglio 2008 si trasferisce al Livorno in prestito, non essendo utile alla Lazio. Nella società labronica, invece, è titolare inamovibile per tutta la stagione, sfornando anche qualche assist con cross dalla sinistra e concludendo la stagione con la promozione in Serie A, la terza personale in carriera. Nell'estate 2009 terminato il prestito al Livorno torna alla Lazio. Nel novembre 2010 ottiene in accordo con il club romano la possibilità di allenarsi, in attesa di una sistemazione definitiva, con la squadra del suo paese, la Bassano Virtus, e non più nel a Formello. Nel luglio 2011 rescinde il contratto con la società capitolina. Il 4 agosto 2011, dopo aver rescisso il contratto con la Lazio, firma per il Bassano Virtus. Il 9 agosto 2012, firma con la Fersina.

Ciao Riccardo, come ti stai trovando nella Fersina in questa prima parte della stagione?

Molto bene! Mi sono ambientato subito bene con la squadra. C’è un bellissimo gruppo che ha tanta voglia di far bene in questa prima esperienza in serie D. Anche dal punto organizzativo la società si presenta solida con la vera passione del calcio.

Torniamo purtroppo sulla sconfitta di San Giorgio di domenica scorsa…

Un boccone amaro da digerire! Nonostante non stessimo giocando con la giusta mentalità e determinazione, la partita si era messa sul binario giusto. Poi, purtroppo abbiamo sbagliato diverse occasioni e siamo stati puniti. Ora bisogna subito voltare pagina e ricominciare a lavorare in vista della prossima partita dove sarà importante avere subito una reazione.

Hai giocato in tutti i campionati professionistici, che differenza hai trovato tra i campionati dove hai militato per anni e quello di serie D?

Credevo che dalla serie C alla D ci fosse un balzo enorme e invece mi devo ricredere. Il salto lo si fa dalla C alla serie cadetta. In serie A e B, è sicuramente un altro mondo sia dal punto di vista del gioco e sia dal punto di vista mentale.

Ti manca un po’ il calcio professionistico?

Sinceramente no. Ho avuto la fortuna di farlo per parecchi anni togliendomi grandi soddisfazioni, ho fatto la carriera che sognavo. Credo che bisogna ritenersi fortunati quando hai la fortuna di alzarti la mattina e pensare che il tuo lavoro è quello di andare a giocare al calcio, mentre c’è gente meno fortunata di te, che deve fare altri lavori ben più duri.

Sai bene che la Fersina si aspetta molto da te.

Sono delle responsabilità a cui ci tengo molto. Non è giusto nemmeno pensare però che Bonetto venga qua e faccia due gol a partita. Sono venuto qua perché ho ancora tanta voglia di giocare a calcio e vincere. Purtroppo il mio inizio di stagione è stato condizionato da alcune episodi sfortunati, ma pian piano mi sto integrando, la forma fisica sta migliorando allenamento dopo allenamento e ho molta voglia di dare il mio contributo.

 

 








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