SERIE D – FERSINA, DUE CHIACCHIERE CON KEVIN MARCHIONE - BarSportItalia.it

SERIE D – FERSINA, DUE CHIACCHIERE CON KEVIN MARCHIONE

Pubblicato: Lunedě 21 Gennaio 2013 da: Fede

 

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(tratto da www.asfersina.it)

PERGINE – E’ arrivato a Pergine in punta dei piedi portandosi con se alcuni acciacchi della scorsa stagione che hanno condizionato la prima parte della stagione, ma il giovane Kevin ha tenuto “botta” e giorno dopo giorno, settimana dopo settimana è riuscito a rimettersi in sesto, diventando una delle pedine fondamentali nello scacchiere di Mister Roberto Cortese…

Ciao Kevin, innanzitutto vogliamo sapere un po’ del tuo passato calcistico…

ciao a tutti! Ho iniziato a tirare i primi calci al pallone all'età di 6 anni nella Sacra Famiglia, società del quartiere dove abito a Rovereto. A 8 anni sono stato notato da degli osservatori del Chievo Verona e da lì per me ha avuto inizio un'esperienza indimenticabile.
Ho avuto la fortuna di togliermi grandi soddisfazioni e di crescere sia dal punto di vista sportivo che, in primis, da quello umano. L'anno scorso invece, dopo 8 stagioni con la squadra clivense, ho disputato il campionato di eccellenza in veneto nelle fila del Castelnuovo Sandrà avendo l'occasione di confrontarmi per la prima volta con i "grandi". Infine da quest' estate eccomi qui a Pergine.

Cosa ti ha spinto a scegliere la Fersina?

Dopo la scorsa annata in eccellenza veneta l'idea di mettermi in gioco in serie D mi affascinava. Quest'estate la prima squadra della categoria a richiedermi è stata proprio la Fersina tramite il presidente che mi ha mostrato fiducia e mi ha fatto capire la serietà della società. Da subito ho compreso che a Pergine c’è grande passione e un ambiente sano per fare calcio. Il forte interesse che il presidente aveva nei miei confronti e la possibilità di avvicinarmi finalmente a casa nell' anno della maturità a scuola sono i motivi che mi hanno spinto a venire a Pergine, dove mi trovo benissimo.

Partita dopo partita sta guadagnando la fiducia del mister e di tutti i tuoi compagni te lo aspettavi dopo un inizio di stagione falcidiato dagli infortuni?

Purtroppo i miei primi mesi alla Fersina sono sicuramente da dimenticare. Non ho avuto la possibilità di iniziare regolarmente il campionato a causa di problemi fisici trascurati la passata stagione che mi si sono puntualmente ripresentati ad agosto in sede di preparazione. Dopo alcuni mesi di riabilitazione e qui colgo l'occasione per ringraziare il nostro fisioterapista Simone, sono riuscito ad iniziare ad allenarmi con il gruppo e a mettermi a disposizione del mister. Inizialmente ho disputato alcune partite con la juniores in attesa di avere una possibilità con la prima squadra. Chance che è arrivata nella partita contro la Pro Sesto. Da lì in poi il mister mi ha rinnovato la fiducia nelle partite successive e ciò non può che rendermi felice. La sua fiducia e quella dei miei compagni sono per me la cosa più gratificante, ecco perchè cerco sempre di dare il massimo per ricambiarli. Devo ringraziare tutti i miei compagni, soprattutto quelli più esperti che aiutano noi giovani facendoci sentire importanti e partecipi del gruppo e mettendo a nostra disposizione la loro esperienza per aiutarci a crescere e migliorare.

Che differenza hai trovato tra il campionato di eccellenza dove giocavi l’anno scorso e il campionato di serie D?

A mio modo di vedere l'eccellenza in veneto è un campionato bello e competitivo dove la scorsa stagione erano presenti vere e proprie corazzate di categoria superiore come Trissino e Real Vicenza, non a caso promosse in serie D. Certamente però la differenza tra l'eccellenza e la serie D c’è, soprattutto per quanto concerne il ritmo che quest'anno ho notato essere molto più elevato, oltre che per l'alto livello tecnico che contraddistingue praticamente tutte le squadre del nostro girone. Inoltre in serie D ho avuto l'occasione di vedere molti giocatori fortissimi che per anni sono stati nel mondo del professionismo, compresi alcuni miei compagni.

Quale squadra ti ha impressionato di più in questo campionato?

Devo ammettere che squadre forti nel nostro girone di certo non mancano, ma quella che maggiormente mi ha impressionato è stata l' Olginatese, molto quadrata e che propone un calcio propositivo nel quale spiccano ottime individualità come ad esempio il loro esterno di destra Scaccabarozzi, secondo me fortissimo. Ho trovato molto forte anche il Voghera e la Pergolettese, spinta da un grande pubblico. Non ho avuto la possibilità di vedere la Caronnese che affronteremo domenica.

Dove può arrivare la Fersina in questa stagione?

Certo a questo punto della stagione credo che il nostro obbiettivo sia chiaro. Vogliamo salvarci evitando i play out e per me abbiamo tutte le carte in regola per farlo. Spero con il cuore che tutti i sacrifici che stiamo facendo vengano ripagati, ma spetta solo a noi dimostrare di meritarcelo.

 








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